Per comprendere appieno cosa sia il SASE (Secure Access Service Edge) e quali siano le sue potenzialità commerciali basta tornare alle sue origini. Era il 2019 e Gartner, una delle più famose società di analisi del mercato, coniava la definizione di Secure Access Service Edge, ovvero, un innovativo concetto nel campo delle reti informatiche in cui si va a combinare le funzionalità di sicurezza e rete.  

Tradizionalmente, le organizzazioni gestivano le proprie soluzioni di sicurezza e rete in modo separato, utilizzando firewall, VPN, proxy web e altre tecnologie per proteggere l’accesso alle risorse aziendali. Tuttavia, con l’evoluzione delle minacce informatiche e l’aumento del lavoro remoto, questo approccio tradizionale è diventato meno efficace e più complesso da gestire. SASE affronta questa sfida integrando le funzionalità di sicurezza e rete in un’unica architettura.  

 

SASE: una crescita inarrestabile 

Un concetto proiettato al futuro, che è stato accolto con favore dall’industria della sicurezza: toccati i quasi 3 miliardi di dollari a livello globale, nel 2021, il mercato del SASE è proiettato verso i 5,98 miliardi di dollari per il 2028. Un successo destinato a crescere nei prossimi anni, premiando quei partner tecnologici che vedono nel SASE la chiave di volta dei progetti di sicurezza di oggi e domani.  

 

Tutte le funzioni di sicurezza nel cloud 

Per chi non lo avesse già fatto quello del SASE è un argomento da affrontare subito, o da potenziare, poiché rappresenta sia uno strumento di penetrazione del mercato da parte di system integrator e partner tecnologici, che un framework versatile da catturare buona parte delle esigenze dei clienti. Il cuore del SASE è la protezione del traffico di rete, ottenuta combinando SD-WAN e WAN con funzioni di sicurezza quali piattaforme di autenticazione, VPN, firewall e anti-malware. In questo modo, anziché adottare un approccio arcaico come il re-indirizzamento del traffico allo scopo di analizzarlo, nel SASE si analizzano i pacchetti in un punto intermedio del percorso posto di solito in un’architettura cloud. 

Inoltre, SASE si basa su concetti come il concetto di “zero trust” (fiducia zero), che richiede una verifica continua dell’identità e dei dispositivi degli utenti prima di concedere l’accesso alle risorse aziendali. Ciò contribuisce a ridurre il rischio di accessi non autorizzati o compromessi. 

 

SASE: leva marketing perfetta 

La piattaforma cloud, a quel punto, diventa lo snodo centrale di tutte le attività di sicurezza del sistema che si vuole proteggere. E questo a prescindere dall’architettura di una specifica rete: qualunque sia la sua topologia, qualsiasi dispositivo vi si colleghi, il traffico viene canalizzato verso il cloud, per poi giungere a destinazione. Proprio per questa particolare struttura, il SASE offre numerosi e importanti vantaggi che i partner tecnologici possono utilizzare come leve marketing coi propri clienti. Il primo è la semplificazione di processi e architettura: un solo cloud, con tutte le funzioni di sicurezza, che consente di abbandonare soluzioni frammentarie e poco efficienti.  

 

Accessi universali grazie al SASE 

C’è poi il discorso sul progressivo abbandono dei data center per alcune funzioni, in primis i sistemi di accesso, adottando un approccio “universale” e indipendente da piattaforme e dispositivi. Da questo quadro emerge un altro vantaggio: le prestazioni. Più semplicità e accentramento delle risorse portano a una gestione più veloce del traffico. E senza alcuna rinuncia in termini di sicurezza. Tutt’altro: con un modello SASE la sicurezza è consistente, poiché un unico sistema cloud adotta i medesimi set di protocolli e policy, riducendo i problemi di misconfiguration e di conflitti.  

 

Vantaggi anche in termini di costo 

Il vantaggio più immediato e comprensibile sia per un potenziale cliente sia il partner tecnologico è il costo. Un modello SASE consente di modulare offerte convenienti, per esempio come abbonamenti, e di spalmare i costi sfruttando la medesima piattaforma cloud per più clienti. Questi ultimi, dal loro punto di vista, possono notare la differenza tra un approccio basato su SASE e gli investimenti necessari per gestire da sé svariate soluzioni di sicurezza. Senza contare che la loro gestione, e relativi costi, a quel punto è carico del provider della soluzione SASE, che si occupa di aggiornamenti hardware e software, manutenzione e formazione degli incaricati.  

 

SASE: affidarsi a provider specializzati 

Quanto visto mostra in modo chiaro che il SASE è un modello versatile, efficiente e conveniente, con tutte le caratteristiche per rappresentare una perfetta leva di vendita per partner tecnologici e system integrator. I quali, per accelerare l’adozione del modello e sfruttarlo in modo efficace, massimizzando i ricavi, dovranno puntare su provider di comprovata esperienza e professionalità nel settore cloud. Perché è dal cloud, oggi, proprio grazie al SASE, che passa la sicurezza.